IL VELO ISLAMICO NON è UN DOGMA
La legge del Corano non impone il velo
di Khaled Fouad Allam
Storicamente, lo hijab non ha mai rappresentato un dogma nell’islam, un’obbligazione giuridica o un simbolo religioso, anche se oggi lo si vuol far passare come tale.
I giuristi dell’islam classico – quelli all’origine della formulazione del diritto musulmano per le quattro grandi scuole giuridiche dell’islam – non hanno mai teorizzato sul velo. Il celebre giurista Qayrawin, morto nel 996, fondatore dell’università teologica di Fez in Marocco, parla del velo soltanto in riferimento alla preghiera rituale, quando le donne si recano in moschea per la preghiera del venerdì: e la parola che usa è khimar, un velo che copre la donna dalla testa ai piedi. Egli non usa mai la parola hijab; lo stesso avviene per gli altri autori di quel periodo.
Tutto ciò ha una ragione. Nel periodo dell’islam classico i giuristi non avvertono il bisogno di costruire sul velo una teoria del diritto, semplicemente perché l’universo medievale della donna è un universo di clausura: essa non esce di casa, la sua vita si svolge entro il perimetro dello spazio privato, e quando, molto raramente, esce, lo deve fare con l’autorizzazione di una figura maschile – il padre, il marito o i fratelli – e per motivi eccezionali come cerimonie o pellegrinaggi. Continua a leggere…