Storicità di Gesù Cristo e dei Vangeli

per gentile concessione del forum Storia e Politica
sull’attendibilità storica dei vangeli canonici occorre distinguere tra 1) riferimenti storici presenti nei vangeli e confermati dall’esame comparativo di altre fonti 2) descrizione dell’ambiente della Palestina di 2000 anni fa 3) vita di Gesù Cristo.
1) vi sono fatti storici descritti nei Vangeli e confermati da fonti documentali e archeologiche alternative. Per esempio l’esistenza di Ponzio Pilato considerata dubbia sino a pochi decenni fa è stata confermata dalla scoperta durante gli scavi a Cesarea di un’iscrizione relativa a Pontius Pilatus prefectus Iudaeae. La stessa esistenza 2000 anni fa di un sito chiamato Nazaret è confermata da una lapide di 15 centimetri per12 ritrovata a Cesarea che contiene il nome Nazareth non posteriore al terzo secolo prima di Cristo (Vittorio Messori – Ipotesi su Gesù pag. 191) . In un altro frammento trovato a Cesarea e risalente al IV secolo d.c si legge, riferendosi ai sacerdoti che prestavano servizio al tempio con turni settimanali “ il diciottesimo corso sacerdotale [chiamato]Hapizzez, si insediò a Nazareth”. In Lc 13,1-4 viene accennato agli scontri tra Galilei e soldati romani della Palestina del tempo confermati anche da storici come Tacito e Giuseppe Flavio. Ma vi sono anche delle discordanze e veri e propri errori . Due esempi: le genealogie di Gesù presenti nei Vangeli di Matteo e Luca differiscono tra loro . In particolare quella di Matteo è molto più corta e presenta delle omissioni facendo coprire solo a tre generazioni il periodo di insediamento ebraico in Egtto, presumibilmente durato per secoli. Un’inesattezza storica evidente è quella di Luca che collega il trasferimento di Maria e Giuseppe con il censimento ordinato da Augusto sotto il governatore Quirino. Ma al tempo della presunta nascita di Gesù (databile tra il 9 ed il 4 A.c) la Palestina era un regno formalmente autonomo governato da un re, Erode il Grande . Alla sua morte il regno venne smembrato dai romani e la presenza di Quirino come governatore è accertata tra il 6 ed il 7 D.c. Inoltre il metodo usato di censire le persone nel loro luogo do origine è proprio del sistema giudaico e non di quello romano effettuato nel luogo di domicilio. IL censimento potrebbe essere stato eseguito effettivamente da Erode su indicazione di Augusto ma l’indicazione di Quirino governatore è sicuramente un errore storico. Continua a leggere…