MAGISTRA VITAE

pensieri sulla storia dell’uomo

Il numero della Bestia dell’Apocalisse: è il 666 o il 616?

In Apocalisse 13,18 è scritto: “Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.” Si tratta del passo che indica il celebre numero identificativo della Bestia. Ma già nell’interpretazione su chi sia questa Bestia le conoscenze popolari comettono un’errore: Giovanni infatti non intendeva riferirirsi direttamente a Satana, l’angelo ribellatosi a Dio, bensì di chi esercita sulla terra il potere del male in suo nome come spiegato poco prima in Ap 13,11-12:” E vidi un’altra bestia,che saliva dalla terra, e aveva due corna, simile a un agnello, e parla come un drago. Essa esercita tutto il potere della prima bestia di fronte a essa e fa in modo che la terra e quelli che abitano in essa adorino la prima bestia

Secondo l’interpretazione maggiormente in voga tale numero si rifarebbe alla somma del valore delle lettere ebraiche ( QSRNRON; anche gli ebrei e i greci come i romani usavano lettere per indicare numeri) di Cesare Nerone, il primo grande persecutore di cristiani ( da cui “essa rappresenta un nome” d’uomo) assunto a immagine di tutti i nemici del cristianesimo.
Il 6 inoltre rappresenta il numero dell’incompletezza. 6 ripetuto tre volte rappresentano dunque i continui fallimenti dei persecutori dei cristianiche verranno sconfitta ala fine dei tempi dal ritorno del Figlio dell’Uomo

Ma una recente ricerca fatta da un gruppo di paleografi inglesi guidati dal professor David Parker dell’università di Birmingham ha proposto un’interpretazione diversa: l’esame agli ultrarossi di un frammento papiraceo , il P115 di Ossirinco ( il più antico testo dell’Apocalisse che ci sia pervenuto risalente alla fine del III , inizio del IV secolo) che riporta invece in Ap 3,18 il numero 616. Secondo Parker applicando il criterio interpretativo della gematria ((la coincidenza tra numeri e lettere) il 616 corrisponderebbe non a Nerone ma all’imperatore Caligola, noto per aver cercato di far erigere una sua statua nel tempio di Gerusalemme; va detto che questa interpretazione continua a essere meno convincente ( Nerone rappresenta molto meglio di Caligola il persecutore dei cristiani cui Giovanni intenderebbe riferirsi) e in ogni caso non esclude l’ipotesi del 666 per alcune ragioni. Già Sant’Ireneo conosceva l’esistenza di versioni dell’Apocalisse con il 616 ma considerò questa versione spuria, il che ne limitò conoscenza e diffusione perché il santo vescovo di Llione era stato seguace di uno dei discepoli diretti di San Giovanni Evangelista, e dunque considerato un’autorità al riguardo. Dunque considerando che Ireneo è vissuto nel II secolo e che il frammmento è di fine III secolo-inizio IV secolo,( cioè successivo all’interpretazione di Ireneo stesso) in pratica esso ci conferma quanto Ireneo già diceva oltre un secolo prima cioè che esistevano differenti versioni dell’Apocalisse alcune delle quali scrivevano il numero 616 invece di scrivere 666.

C’è un’altra interpretazione secondo cui il 616 sarebbe il numero del Paraclito, cioè dello Spirito Santo. Questa tesi appare anche logicamente abbastanza improbabile: 1)l’ipotesi della bestia con lo Spirito Santo non c’entra nulla con il resto del teso che parla di una bestia che serve un drago che bestemmia Dio. Perché Lo Spirito Santo dovrebbe bestemmiare Dio? 2) I numeri verrebbero usati da Giovanni per sfuggire a eventuali persecuzioni e ritorsioni dell’autorità romana. Ora è evidente che con lo Spirito Santo questa precauzione non avrebbe alcun senso; mentre si spiegherebbe qualora dietro al 616 si volesse indicare in Caligola (o in Nerone?) “la Bestia” nemica dei cristiani. Ma a questo punto bisognerebbe tornare a domandarsi: chi fu più tristemente famoso per le persecuzioni dei cirstiani: Nerone (il 666) o Caligola ( il 616)?

Giugno 9, 2008 Pubblicato da umanesimo | RELIGIONE, Storia Antica, cristianesimo, storia | , , , , , , , , , , , , , , , , , | 7 Commenti