MAGISTRA VITAE

pensieri sulla storia dell’uomo

RA IL DIO SOLE EGIZIO


Ra, divinità egiziana il cui nome significa Sole, la principale tra quelle a carattere cosmico. A Eliopoli, il centro maggiore di sviluppo e di irradiazione della religione solare, Ra si trova molto presto, ma non fa parte del pantheon più antico. Poco chiare sono le circostanze della sua comparsa e la natura dei rapporti con le altre divinità locali, tra le quali emerge Atum. Con questo Ra è subito sincretizzato (Ra-Atum): ne riceve il carattere di dio creatore primordiale dell’universo, conferendo a sua volta ad Atum quello di creatore quotidiano del mondo, richiamato alla vita ogni mattina. Nell’onomastica regia è possibile seguire le tappe di una progressiva affermazione politica del dio lungo tutto l’arco dell’Antico Regno: il nome di Ra compare una volta nella 2ª dinastia (faraone Nebra), tre volte nella 4ª dinastia e regolarmente dalla 5ª dinastia in poi. Ciò corrisponde a un progressivo aumento del potere del sacerdozio di Ra, che prima influenza la Corona e alla fine se ne appropria quando sale al trono Userkaf, fondatore della 5ª dinastia, di famiglia sacerdotale, marito di Khentkaus, figlia di Micerino.
La leggenda (papiro Westcar) parla della moglie di un sacerdote del Ra di Sahebu (una località probabilmente vicina a Ghizeh) la quale avrebbe avuto da Ra stesso tre figli, destinati al trono. La finzione teologica della “teogamia”, che aveva qui lo scopo di legittimare una situazione di fatto, è in seguito ritualmente rinnovata al momento di consacrare un nuovo faraone.
Ra diventa così il dio di Stato e della giustizia di Stato (è padre di Maat) e, anche nell’oltretomba, chiede conto al faraone (“figlio di Ra”) del suo operato, usurpando le funzioni di Osiride. Ptah è messo in ombra, e l’Horo reale, nel frattempo “solarizzato” in Horakhti (“Horo dell’orizzonte”) è assimilato a lui come Ra-Horakhti (dio ieracocefalo nelle sembianze del quale Ra viene solitamente raffigurato).
Si inaugura in architettura il tipo del “tempio solare”, si redigono i Testi delle Piramidi, summa della fede solare, e, per quel che riguarda l’intero pantheon egizio, si arriva a una situazione di enoteismo di tipo solare, nella quale una religione di carattere universale si sovrappone ai culti locali senza eliminarli: l’espediente è quello sincretistico, che si manifesta con la doppia denominazione delle deità e con l’apposizione del simbolo del disco solare nelle loro rappresentazioni.
L’eclisse di Ra coincide con l’affermazione di Ammone. Anche Ammone, in origine un’oscura divinità ctonia della regione tebana, diventa un dio solare (Amon-Ra), ma questa volta le parti sono invertite, perché il soccombente è Ra del quale Ammone assorbe caratteristiche e prerogative. La riforma religiosa di Amenofi IV- Akhenaton (18ª dinastia), che si propone di risollevare, sia pure in forma nuova, le fortune della religione del Sole, ha probabilmente inizio da una ripresa di contatti della Corona con l’ambiente sacerdotale di Eliopoli e con la fede di Ra.

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maggio 8, 2007 - Pubblicato da | DIO SOLE, EGITTO, RA

2 commenti »

  1. molto interessante

    Commento di angela | marzo 3, 2009 | Rispondi

  2. [...] RaDioSoleDegliEgizi [...]

    Pingback di Hello….Shiva….Hello…ShiVaSun….Hello….GodSun « GodSun | ottobre 28, 2009 | Rispondi


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